L’efficacia di una combinazione è constatabile soltanto dopo la somministrazione. Prima di essere immesse sul mercato, le formulazioni dei preparati Similasan devono comprovarsi in pratica. I prodotti che non rispondono alle nostre elevate aspettative non vengono lanciati.
Automedicazione anche senza conoscenze dell’omeopatiaProgetti di ricerca
Similasan investe in misura crescente anche in progetti di ricerca incentrati sull’analisi e sulla comprova scientifica dell’efficacia dei propri prodotti. Attualmente è in corso, in collaborazione con il Prof. Dr. Reinhard Saller dell’Università di Zurigo, un progetto di ricerca avente per oggetto l’influsso di una preparazione omeopatica sulla guarigione delle ferite. In cooperazione con il Dr. Stephan Baumgartner de la KIKOM (Istanza collegiale per la medicina complementare) dell’Università di Berna, Similasan appoggia anche la ricerca generale sull’omeopatia, indipendentemente dai propri preparati.
I critici dell'omeopatia asseriscono con insistenza che l'efficacia dell'omeopatia non è verificabile. Numerosi studi scientifici forniscono però un quadro diverso. Il Dr. Stephan Baumgartner della KIKOM commenta: «È disponibile un'intera serie di attendibilissimi studi scientifici che comprovano l'efficacia dei rimedi omeopatici. L'omeopatia è analizzabile con i convenzionali metodi scientifici.» Il Dr. Stephan Baumgartner si occupa da quindici anni della ricerca nel campo dell'omeopatia. Il Dr. Baumgartner ha studiato fisica, matematica e astronomia, conseguendo la laurea specialistica in fisica ambientale.
Uno studio modello
Un esempio di uno studio clinico particolarmente significativo: anche con un'ottimale trattamento della medicina scientifica (detta anche convenzionale o accademica), la quota di decessi in seguito a sepsi (o setticemia) grave, comunemente nota come infezione del sangue, tocca il 50 percento. La terapia della sepsi è un difficoltoso problema nella medicina intensiva.
Nel reparto di cure intensive della Clinica universitaria di Vienna, un gruppo di pazienti affetti da sepsi sono stati trattati in complemento alla medicina convenzionale anche con rimedi omeopatici. In tale gruppo la quota di sopravvissuti alla grave malattia ha raggiunto il 75% circa. Senza l'ausilio complementare dell'omeopatia classica, la quota sarebbe stata solo del 50%.
Questi sorprendenti risultati dimostrano anche che i farmaci della medicina scientifica non inibiscono l'azione dei rimedi omeopatici, per cui i due tipi di preparati possono essere somministrati in combinazione.
Non si può semplicemente ignorare o mettere a tacere questo evidente risultato. Dall''analisi di ulteriori studi scientifici scaturiscono analoghe, indiscutibili conclusioni a favore dell'omeopatia.
